Decreto Milleproroghe, approvato alla Camera
La Camera ha dato il via libera al decreto Milleproghe trasformato in Maxiemendamento dopo i rilievi del Capo dello stato, Napolitano. Il decreto è stato approvato previa Fiducia. Cosa cambia alla luce della riscrittura di Tremonti dopo le polemiche del Quirinale:
La Social Card secondo le Acli sarà presentata al governo il 22 febbraio
Il 22 febbraio a Roma alla presenza del ministro del Welfare, Maurizio Sacconi, sarà presentato un progetto delle Acli per fronteggiare la povertà assoluta di molte famiglie italiane. Si tratta della Social card, varata già nel 2008 e reinserita nel decreto Milleproroghe, pensata per famiglie povere con anziani oltre i 65 anni e bambini fino a tre anni. Il percorso delle Acli contro la povertà è basata su un periodo triennale atta ad erogare sia denaro che servizi. Sotto la soglia di povertà in Italia si muove il 4,7% secondo l’Istat ma per le Acli il dato è del 5,1% delle famiglie italiane; un dato veramente inaccettabile per una potenza industriale come la nostra.
Decreto millleproroghe passa al Senato con molte polemiche
Il decreto milleproroghe è passato in Senato a seguito della fiducia da parte della maggioranza con 158 sì, 136 no e 4 astenuti. Confermate tutte le iniziative economiche contemplate, anche quelle contestate, come l’aumento del biglietto di unEuro al cinema.
Decreto milleproroghe verso la fiducia al Senato: molti gli emendamenti economici
Sul testo milleproroghe il governo pone la fiducia in Senato.
Forse riformulato l’emendamento del Pd che consente di riaprire i termini per i ricorsi del lavoro da parte dei precari, e sotto osservazione una misura per consentire alle banche di rientrare nei vincoli imposti da Basilea 3. In commissione approvato il ritorno della social card che, per una fase sperimentale di un anno, verrà gestita dagli enti caritativi;nasce il fondo unico di rotazione per la solidarietà alle vittime dei reati di tipo mafioso, estorsione e usura.

