Bufera e richiesta di dimissioni alla Camusso!
Dopo una trattativa serrata di sei ore, il 28 giugno Confindustria, Cgil, Cisl e Uil hanno firmato l’intesa che regola la rappresentanza sindacale e l’efficacia della contrattazione. La Marcegaglia è soddisfatta ma piovono aspre critiche sull’atteggiamento troppo permissivista della Camusso per la quale si è posto il problema delle dimissioni. Le dimissioni sono state chieste dal segretario della Fiom, Giorgio Cremaschi, alle quali Maurizio Landini ha aggiunto una seconda richiesta popolare, quella di un «pronunciamento dei lavoratori o almeno degli iscritti» poichè con l’accordo la CGIL «arretra le sue posizioni, cede su dei punti non cedibili».
Chrysler, il rimborso è totale con il governo Usa e Marchionne è soddisfatto
L’ad Marchionne di Fiat Industrial ha commentato sulle novità circa il prestito statale di Chrysler per riprendersi dalla crisi economica: “Meno di due anni fa abbiamo preso l’impegno a ripagare completamente i contribuenti statunitensi e canadesi e abbiamo mantenuto la promessa“. L’annuncio della casa automobilistica continua: “I prestiti hanno dato l’opportunità ai dipendenti della società di sottolineare la loro valenza e abbiamo un debito di gratitudine verso coloro che hanno permesso al gruppo Chrysler di ritornare ad essere un costruttore forte. Restituendo i prestiti, con gli investimenti della comunità finanziaria nel nostro pacchetto di rifinanziamento abbiamo fatto un altro passo verso il ritorno della società come una forza competitiva nell’industria dell’auto mondiale“.
Chrysler: dopo un nuovo 16%, Fiat ribadisce che vuole arrivare al 51% a fine anno
Acquisendo l’ultimo 5% a titolo gratuito nel quarto trimestre 2011, Fiat ribadisce che Chrysler vuole arrivare a controllare il 51% del capitale dell’azienda di Detroit,avendo già centrato la scorsa settimana un 16% in più entro giugno previo accordo col Tesoro americano. E’ la dichiarazione di Marchionne alla Call Conference a Detroit.
Fiat, salgono gli utili che confermano l’utilità della scissione tra Auto e Industrial
Fiat Group Automobiles: utili netti sono pari a 37 milioni di euro nel primo trimestre 2011, ha raggiunto i 251 milioni di euro, contro i 230 del primo trimestre 2010. Una crescita del 9% che conferma l’utilità della scissione tra la industria auto e la multinazionale Industrial che fa capo a Chrysler.
Fiat, Elkann si rivolge alla Exor per ribadire maggiore competitività
Il presidente John Elkann nella lettera agli azionisti di Exor, la società della famiglia Agnelli che controlla Fiat, in merito ai contratti dei dipendenti ha scritto che è necessario “aggiornare le norme per maggiore competitività“. E per la Juve l’obiettivo è “l’equilibrio tra finanze e risultati sportivi”. Il 2010 è stato ”l’anno in cui l’alleanza con Chrysler ha iniziato a dimostrare il suo concreto valore”. E sulle nuove iniziative imprenditoriali è assolutamente sicuro:”Il lancio della 500 in Nord America, dopo un’assenza durata 27 anni è stato un grande esempio del progresso che abbiamo fatto negli Stati Uniti”. Poi una lode senza retorica per l’ad Marchionne: “Sono grato a Sergio Marchionne e alla sua straordinaria squadra per avere reso possibile questo importante passo”. Tuttavia il cuore della lettera è ribadire l’impegno per i lavoratori italiani: “cambiare per potere essere più competitivi sul mercato”.
Marchionne: “Questa è l’ultima assemblea della Fiat come l’abbiamo conosciuta finora”
Sergio Marchionne nel corso dell’assemblea dei soci al Lingotto ha fatto delle dichiarazioni che chiariscono la posizione Fiat nei confronti di Pomigliano, Termini Imerese e circa la produttività. Vediamo nel dettaglio quali sono tali dichiarazioni:
Fiat, l’agenzia Reuters ipotizza la fusione con Chrysler e il trasferimento a Detroit
Quello che non ci si aspettava sulla Fiat potrebbe succedere: la sede dirigenziale dell’industria italiana sarà trasferita negli Usa; lo ha comunicato poche ore fa una fonte a conoscenza dei movimenti dell’AD Sergio Marchionne secondo quanto riportato da uno “special report” di Reuters; Marchionne non poco tempo fa aveva tranquillizzato i mercati nazionali e il governo su questa possibile intenzione da parte del Lingotto, auspicando che la Fiat avrebbe avuto cuore italiano. Ora invece si profila una vera e propria fusione e il direttore finanziario di Chrysler, Richard Palmer, ha ribadito che la casa statunitense sta ragionando su un piano di rifinanziamento del debito e che proseguono le trattative con il dipartimento dell’Energia per un prestito agevolato.
Salone delle auto a Ginevra, parla Marchionne
Per la prima volta la Fiat presenta i modelli Lancia realizzati su base Crysler. quattro le novità italo-americane, le nuove Delta e Tema la Flavia e la Voyager. La Fiat invece presenta il suo primo suv:Frimont. Fiat è in trattative con vari partner, in Russia e anche in India. Presente l’A.D. Marchionne che ha dichiarato l’obbiettivo per il futuro, raggiungere 6 milioni di vetture.
Marchionne alla Camera:”la Fiat è l’unica grande azienda che ha deciso di investire in questo paese in modo strutturale”
Stamane audizione di Sergio Marchionne alla Camera per fare il punto sulla situazione Fiat nel nostro paese. L’amministratore delegato si presenta, contrariamente al suo uso, in giacca e cravatta assicurando “rispetto per questo Paese e le istituzioni“. Sottolinea come il solo fatto di “essere qui” lo dimostri, ribadendo “la fiducia che abbiamo nel futuro dell’azienda e dell’Italia”.
Incontro Marchionne-governo:La Fiat diventa Multinazionale
Stamattina si è svolto il confronto tra il governo nella persona del premier Berlusconi affiancato dal sottosegretario Letta e i ministri Sacconi e Romano e i vertici di Fiat Marchionne e John Elkan i quali hanno confermato al governo «l’intenzione di perseguire gli obiettivi di sviluppo della multinazionale italiana». Molte le richieste da parte del premier e tante le domande. Elkan ha ripetuto ciò che aveva detto in precedenza: la Fiat sarà una multinazionale con più centri operativi ma dal cuore italiano.
La Volkswagen firma accordi vantaggiosi per i lavoratori sfidando la crisi economica
Mentre la banca europera è preoccupata per il rialzo dell’inflazione, nella notte tra il 6 eil 7 di febbraio, la Volkswagen firma un accordo importante a favore dei lavoratori, sfidando la crisi economica e in controtendenza alla scelta internazionale antidemocratica di questi ultimi mesi, di mantenimento del lavoro senza diritti. E’ la politica della nuova economia: delocalizzazione e multinazionalità con una riduzione democratica del diritto al lavoro già in auge nei paesi emergenti e applicato anche dalle grandi potenze economiche per fronteggiare la crisi come Usa e alcuni paesi europei con il placet di gruppi industriali tra cui la Fiat di Marchionne.
Super Bowl,spot da record per Chrysler e anche per …Fiat!
Il Super Bowl in Usa ieri si è caricato di un impatto pubblicitario come mai nella storia di questo sport. Protagonista la Chrysler di cui Fiat detiene il 25% e con l’apporto di Eminem, il cantante born e il suo video, la casa automobilistica è stata la vera vincitrice del match.
Possibile incontro Marchionne-Berlusconi sul caso Fiat
Anche oggi sono continuati i contatti dei vertici politici italiani con l’amministratore delegato Sergio Marchionne per decidere una eventuale data d’incontro tra governo e Fiat. Pare che si debba svolgere a Roma alla presenza di Berlusconi, lo stesso ministro Sacconi, Tremonti e Romani; non mancherà il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Gianni Letta.
Marchionne: nessuna localizzazione della Fiat all’estero.
“Nessuna localizzazione, né per l’oggi né per il domani, delle funzioni direzionali e progettuali di Fiat all’estero”.

