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Notizie Economiche e Finanziarie – Favoloso.org

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Rinnovabili, la prima centrale elettrica ibrida realizzata dagli Stati Uniti in terra europea!

All’indomani dei referendum sul nucleare una notizia internazionale scuote le prime pagine dei grandi quotidiani internazionali ed è stata ripresa per l’Italia dall’agenzia Ansa, la quale mette in risalto la disponibilità di centrali ibride dal 2015. Possibile dunque un mondo nuovo, non solo ipotizzato ma realizzato. Fa specie inoltre che la sperimentazione sia effettiva (quindi una non sperimentazione!!!) e che venga da gruppi statunitensi adusi alla strategia nucleare illo tempore. Ecco la notizia che rinfranca le scelta di una certa ENEL a Roma, che da qualche tempo ha stipulato protocolli d’intesa con Università e Comune per investire in energie pulite, le rinnovabili:


Rinnovabili, Acea a Roma crea il parco fotovoltaico più grande del centro Italia

Nasce sulle pensiline di un parcheggio di un centro commerciale al quartiere Portuense il più grande parco fotovoltaico di Roma. A realizzarlo l’Acea all’interno di Commercity, nel XV Municipio.” E’ questa la notizia del giorno nel mondo del fotovoltaico. E’ un fatto indiscusso ormai: dopo Enel anche l’Acea a Roma investe nelle energie rinnovabili, segno che la strada oramai è questa e non si torna indietro. C’è voluto molto tempo rispetto agli altri paesi ma ora l’economia verde sembra essere un obbiettivo irrinunciabile per molte società elettriche italiane che finalmente imboccano la via dell’energia pulita. In molti hanno sospirato quest’alba e pare che ora sia veramente all’orizzonte. Il parco dell’Acea è un gioiello innovativo unico nel suo genere al centro di un abitato.


Energia, Al via Solarexpo a Roma il 27 aprile

Saranno 270 gli espositori quest’anno presenti a Roma per Solarexpo, la rassegna sulle energie rinnovabili che già nel 2005 si era raddoppiata nel numero degli aderenti. Secondo l’Ansa quest’anno si prevede un ulteriore incremento del 30% grazie e soprattutto al Conto Energia pubblicato dalla Gazzetta Ufficiale pochi giorni fa. Quella di quest’anno sarà la settima edizione e prenderà il via il 27 aprile. Per le aziende che promuovono l’energia alternativa, Solarexpo non è solo una vetrina ma un ulteriore richiamo alla responsabilità di investimento in un settore che ha la necessità di essere vigorosamente sostenuto anche dall’Europa, alla quale il ministro Tremonti proprio oggi ha chiesto e messo in evidenza la necessità di Eurobond necessari alle rinnovabili. Saranno presenti vari leader del settore, ecco chi:  Schueco, Sharp, Isofoton, Sanyo, Helios Technology, Eni Tecnologie. Manca Enel che proprio in questi giorni ha firmato un protocollo d’intesa con Roma e l’università La Sapienza per investire in energia pulita.



Rinnovabili, finalmente Enel punta al fotovoltaico:svolta storica?

Rinnovabili: parte il progetto “Diamante” a Roma grazie alla lungimiranza (era ora!!!) di Enel. Anche l’Italia sta muovendo i primi investimenti privati e importanti: una centrale fotovoltaica di nuova generazione progettata dal centro di ricerche della multinazionale in collaborazione con l’università di Pisa. Si tratta di un sistema energetico altamente tecnologico costituito da 38 pannelli fotovoltaici a celle monocristalline di ultima generazione, che consente di testare la generazione di elettricità  integrandola con un sistema di accumulo energetico e di renderla disponibile anche senza sole.


Eni: governo rinnova (si fa per dire!) i vertici delle aziende pubbliche

Dopo la chiusura della Borsa, ieri sera sono tati ufficializzati i nuovi nomi ai vertici delle aziende pubbliche di Eni Enel Finmeccanica e Poste. Nomi nuovi e tante riconferme! La sorpresa riguarda la scelta di Giuseppe Recchi, già manager a capo del colosso americano General Electric per il Sud Europa,
scelto come nuovo presidente dell’Eni, al posto di Roberto Poli, che è stato al vertice dell’azienda per circa nove anni.


Piazza Affari torna ai livelli posivi di due anni fa

La Borsa di Milano dopo la flessione drammatica del 2010 torna a buoni livelli di positività pre-crisi. Per uno stato come quello italiano in cui il debito pubblico è sempre ai limiti del tracollo, è certamente un risultato apprezzabile e incoraggiante.