Bufera e richiesta di dimissioni alla Camusso!
Dopo una trattativa serrata di sei ore, il 28 giugno Confindustria, Cgil, Cisl e Uil hanno firmato l’intesa che regola la rappresentanza sindacale e l’efficacia della contrattazione. La Marcegaglia è soddisfatta ma piovono aspre critiche sull’atteggiamento troppo permissivista della Camusso per la quale si è posto il problema delle dimissioni. Le dimissioni sono state chieste dal segretario della Fiom, Giorgio Cremaschi, alle quali Maurizio Landini ha aggiunto una seconda richiesta popolare, quella di un «pronunciamento dei lavoratori o almeno degli iscritti» poichè con l’accordo la CGIL «arretra le sue posizioni, cede su dei punti non cedibili».
Camusso su Tremonti:no a tasse sui consumi, ma su transazioni speculative e rendite finanziarie!
E’ la solita storia: sono tre giorni che il ministro Tremonti tiene banco con la sua manovrina fiscale fantasma, partecipando persino ad un banco d’intesa con la CISL e nonostante ci sia l’ammissione da parte sua che mancano le risorse economiche per vararla, farebbe comunque pesare il bilancio su voci che vanno a toccare le tasche dei soliti contribuenti e non meraviglia come la segretaria nazionale CGIL gli ricordi sommessamente ma fermamente che sono i ricchi che vanno colpiti e non la media della popolazione. Susanna Camusso, commenta così in un’intervista a La Repubblica sulla riforma ipotizzata dal ministro dell’Economia:
Camusso, critiche al governo mentre partecipa allo sciopero generale
Susanna Camusso è in corteo a Napoli per lo sciopero generale indetto oggi di circa 4 ore. Tutte le categorie del trasporto dai tram ai bus ma anche molti volti della scuola sono più o meno interessati. Secondo la segretaria CGIL la situazione è veramente compromessa per la cattiva politica del governo in termini di economia e occupazione; infatti così si è espressa: ”Dal Governo solo bugie”. Lo ha detto mentre si snoda il corteo da Piazza San Francesco a Piazza Dante del Sindacato. Certamente si riferisce anche alla situazione della Fiom e al decreto sullo Sviluppo varato ieri. Non è una novità infatti la sua critica sull’operato del governo riguardo al caso Fiat-Fiom.
”Lo scopo di uno sciopero – ha detto – e’ quello di spostare i rapporti di forza rispetto a un governo che pensa che non ci sia bisogno di cambiare la posizione del reddito nel nostro Paese”. Le manifestazioni si stanno svolgendo in molte piazze d’Italia da Milano a Reggio Calabria.
Negozi aperti a Milano il primo maggio: è polemica!
Nell’Italia della crisi anche il primo maggio, festa dei lavoratori nella quale tradizionalmente non si lavora esattamente come a ferragosto, non è più una roccaforte vacanziera e di riposo, né più un evento per ricordare la dignità di ogni lavoratore come ha dimostrato la dichiarazione dell’assessore alle Attività produttive del Comune di Milano, Giovanni Terzi, spiegando di aver firmato la richiesta di deroga all’obbligo di chiusura, “in base agli importanti eventi che si terranno in città e con la volontà di rendere Milano sempre più accogliente nei confronti dei turisti italiani e stranieri“, snaturando di fatto una tipica festività italiana nella quale di solito tutto il paese si ferma.Vorremmo scrivere che si tratta di un pesce d’aprile ma è passato da un pezzo; no! Purtroppo non è uno scherzo e ci pensa un esponente milanese della CGIL a ricordare a Terzi che “definire stantia e superata la Festa dei lavoratori e il conseguente desiderio di celebrarla con il riposo, appare francamente assurdo e mi auguro che i lavoratori milanesi sappiano tenerne conto“.
Intesa sui tempi di lavoro e famiglia nella “Festa della donna”
Nuove regole per riconciliare lavoro e famiglia nella contrattazione collettiva. E’ quanto è stato deciso ieri, Festa della Donna in tarda serata, con l’assenso anche della CGIL. L’accordo riguarda principalmente la flessibilità per imprese e dipendenti statali. Al tavolo hanno partecipato il ministero del Lavoro e le Parti sociali.

