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Notizie Economiche e Finanziarie – Favoloso.org

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Benzina, sospeso lo sciopero annunciato tra il 26 e il 27 luglio contro la manovra

In una nota i sindacati dei gestori annunciano che lo sciopero previsto per il 26 e il 27 luglio è stato sospeso: all’origine del ripensamento, una bonaria autosospensione per rimuovere “una possibile causa di disagio” verso gli automobilisti. Le sigle sindacali Fegica e Faib contestano il rafforzamento del monopolio dei petrolieri come conseguenza delle misure proposte in manovra e che danneggerebbero migliaia di piccoli esercenti a seguito di una maldestra liberalizzazione del carburante che pur in questi giorni tende sempre verso l’alto.


Energia: nuovo storico record per gas e luce

Energia e Petrolio: due voci che oggi fanno registrare un nuovo record complessivo nel Paese. Siamo vertiginosamente ricaduti nel periodo di crisi economica che pensavamo essere,sebbene debolmente, superato e i consumi ridotti, che riguardano soprattutto il greggio, sono comunque mortificati dalla crisi nordafricana.


Benzina: finalmente i ribassi, ecco quali distributori li propone

Il caro petrolio si combatte con l’informazione, poiché in Italia purtroppo il ribasso del greggio a causa delle tasse governative proprio non lo si sente. Secondo l’Ansa “Prosegue l’assestamento al ribasso dei prezzi della benzina. Stando alla rilevazione della Staffetta Quotidiana, Q8 ha tagliato il prezzo della benzina di 1 cent al litro a 1,562 euro. Per Shell ribasso di 1 cent su entrambi i prodotti (1,568 euro benzina e 1,426 euro gasolio).
Infine, ritocco al ribasso per TotalErg: -0,5 cent sulla benzina a 1,574 euro e -0,3 cent sul gasolio a 1,439 euro. La media ponderata nazionale tra i diversi marchi scende ancora
“.


Petrolio, in calo il consumo in Italia: -1,6%

La crisi economica si fa sentire anche nei consumi del petrolio: nel mese di Aprile i consumi del greggio in Italia sono diminuiti del 1,6% rispetto ad Aprile 2010. Lo annuncia l’unione petrolifera sostenendo che benzina e gasolio hanno mostrato un calo rispettivamente del 6% e dello 0,5%.


Tassa sul cinema abrogata e reintegrato il Fondo Unico per lo Spettacolo

Il buon senso ha avuto la meglio:il Fus,ovvero il fondo unico per lo Spettacolo è stato reintegrato nel Consiglio dei Ministrie  e la tassa sul cinema di un euro in più sul biglietto da Luglio, non si pagherà più, andando contro il decreto milleproroghe approvato giorni fa. Non è la prima volta che il governo fa marcia indietro su dei suoi provvedimenti e va contro se stesso, come è successo sul Terzo Conto Energia per le Rinnovabili.  Sennoché questa volta al danno, come suol dirsi,  si aggiunge la beffa, poiché l’eliminazione della tassa sul cinema è permessa solo in virtù del fatto che i soldi che dovevano rientrare dall’obolo sui film arriverà dall’aumento del carburante auto….. Secondo Gianni Letta “Un piccolo sacrificio, che tutti gli italiani saranno lieti di poter fare”.
Un sacrificio alquanto costoso, per cui gli automobilisti proprio non ci stanno, considerati gli aumenti colossali, causa crisi libica ecc.


Ad aprile stangata Gas ed Energia, causa crisi libica

Ciò che si era previsto a causa della crisi libica, già da aprile sarà l’incubo dei nuclei familiari italiani. Non bastava il continuo rincaro della benzina di questi giorni; dal prossimo mese anche l’energia e il metano si sommeranno al paniere della spesa per famiglia già piuttosto pesante.
Secondo l’authority dell’energia, l’Italia “è tra i paesi più esposti alle dinamiche internazionali del petrolio, e lo si vede proprio nelle bollette, con il prezzo del gas che di fatto, con un ritardo di nove mesi, è ancorato a quello del barile. Ed è anche la fonte più usata nella generazione elettrica“.


Benzina: per risparmiare arrivano le “pompe bianche”, alternative alle tradizionali: ecco la mappa

E’ una consuetudine ormai tradizionale negli altri paesi europei, da noi esistono e si stanno affermando in questi giorni di caro petrolio, ma si conoscono poco, troppo poco: le pompe bianche sono dei distributori di benzina indipendenti, senza marchio e detti no logo. In questi distributori il carburante costa meno, molto meno e si risparmia fino a 15 centesimi al litro rispetto ai listini imposti dai petroliferi sul self che già elargiscono uno sconto.