Saldi invernali 2011 un vero flopp:-18%
A dieci giorni dalla fine dei saldi invernali, il bilancio è sconsolante: un calo delle vendite del 18% sull’anno scorso, che già aveva registrato il segno meno. Dopo qualche giorno di incremento delle vendite sono seguiti, secondo Fismo, la federazione dei Confesercenti, momenti di vera depressione: “il Paese si è proprio fermato, e non si è più battuto uno scontrino”. L’associazione Federmoda annuncia i “saldi dei saldi”, un prosieguo delle vendite a prezzi stracciati per aiutare gli esercenti. L’incasso dei saldi invernali rappresenta circa il 15% da sempre, degli introiti annuali. Perché questa involuzione degli acquisti lungo la stagione degli sconti che di solito è propizia alle famiglie italiane?
La ragione va ricercata nel minor potere di acquisto limitato a gennaio di quest’anno anche dalla situazione del caro petrolio, del rialzo del pedaggio autostradale, secondo le stime di Federconsum, che porta complessivamente a una contrazione della domanda di mercato. Non solo; questo si riverbera anche a livello strutturale su occupazione e produzione, producendo a catena una conseguente contrazione dell’offerta. Il comunicato segnala pure la pessima legge del federalismo municipale che aumentando le addizionali territoriali, graverà ulteriormente sul bilancio degli italiani.

