Il Federalismo Municipale è legge, ecco i cambiamenti in sintesi

La Riforma del Federalismo municipale approvato dal Parlamento e varato definitivamente dal Consiglio dei Ministri, presenta le seguenti riforme in particolare si noti quella della cedolare secca:

  • tassa municipale che sostituisce l’ICI, chiamata IMU ma non sulla prima casa con aliquota al 7,6 ma ritoccabile sia al rialzo che al ribasso e ingloberà l’Irpef sugli immobili.
  • una tassa comunale di scopo per realizzare nuove infrastrutture
  • una tassa di soggiorno per tutti i comuni capoluoghi di provincia e a vocazione turistica ma non più alta di 5 euro per stanza a persona.
  • i comuni avranno un’ addizionale Irpef e avranno una quota del gettito IVA
  • affitti: imposta cedolare secca: tasse al 21% su canoni liberi e al 19% su canoni concordati e niente adeguamenti dei fitti all’inflazione

Da sempre cavallo di battaglia del Carroccio, cambierà definitivamente il volto dello Stato, settorializzando gli interventi soprattutto in ambito strutturale e alcune normative (di cui sopra) che erano di competenza statale saranno ora delle regioni. Chiaramente il federalismo favorirà quelle aree a vocazione finanziaria come quelle del nord,  che hanno maggior ricchezza, penalizzando invece quelle con minori risorse e creando un’Italia a due velocità.


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