Ecco i punti della manovra fiscale di Tremonti che dice: “equilibrio e rigore”
Manovra da 47 miliardi di euro e delega per la riforma fiscale, nel “rispetto delle richieste dell’Unione europea“, tenendo sotto controllo i conti pubblici e favorire nello stesso tempo la ripresa economica. La manovra è stata spalmata in 3 anni. L’intervento dovrebbe essere di 1,5 miliardi nel 2011, di 5,5 miliardi nel 2012, e rispettivamente di 20 miliardi nel 2013 e nel 2014. Questi i dettagli:
- Donne in pensione a 65 anni entro il 2020 anche nel settore privato con un stop alle pensioni dorate…
- Blocco del Turn Over nella Pubblica Amministrazione fino al 2014
- No al tiket per le prestazioni delle visite specialistiche e del pronto soccorso nel 2011 per i codici bianchi, invece in vigore dal 2012 dal costo di 10,25 euro
- Imposta sul Trading bancario
- Tassa sulle transazioni finanziarie
- Dal 2013 niente tagli agli enti locali che avranno in ordine i conti
- Confermato il Bonus Fiscale del salario di produttività nel 2012
- Luce: taglio del 3% per una riduzione agli incentivi verso le fonti rinnovabili del 30% da parte dei consumatori in bolletta
- Fisco: da 5 a 3 aliquote del 20% 30% 40%
- Tagli alla politica: no alle auto blu e riduzione ai voli di stato
- Bollo sulle auto super lusso con 225 kw
- Forfait fiscale del 5% complessivo riguardo alle imprese fatte dai giovani fino a 35 anni, con una durata di 5 anni
- Election day, ovvero accorpamento delle elezioni amministrative e nazionali, senza referendum che prevedono da costituzione una normativa ad hoc
- 5 per mille alla cultura
- Un giro di vite sulle assenze dei dipendenti pubblici
Inoltre non sono previsti tagli al Mibac, all’Istruzione e Ricerca e allo Spettacolo.

