Camusso su Tremonti:no a tasse sui consumi, ma su transazioni speculative e rendite finanziarie!
E’ la solita storia: sono tre giorni che il ministro Tremonti tiene banco con la sua manovrina fiscale fantasma, partecipando persino ad un banco d’intesa con la CISL e nonostante ci sia l’ammissione da parte sua che mancano le risorse economiche per vararla, farebbe comunque pesare il bilancio su voci che vanno a toccare le tasche dei soliti contribuenti e non meraviglia come la segretaria nazionale CGIL gli ricordi sommessamente ma fermamente che sono i ricchi che vanno colpiti e non la media della popolazione. Susanna Camusso, commenta così in un’intervista a La Repubblica sulla riforma ipotizzata dal ministro dell’Economia:
tassare i consumi “non ha senso” perché porterebbe ”inflazione e depressione”. Necessita ridurre le disuguaglianze e redistribuire il reddito con una”tassa sui grandi patrimoni e sulle speculazioni finanziarie“.
La Camusso pone una elementare domanda al ministro: “Ma perchè non si fa un’operazione secca? Il reddito è tassato al 23%, le rendite al 12,5%: equipariamole con l’Europa. E poi perché non colpire le transazioni speculative? Il ministro cerca le risorse? Le può trovare nelle rendite finanziarie, nelle transazioni speculative, nei grandi patrimoni. Non certo deprimendo i consumi. Questa non è la riforma di cui il Paese ha bisogno. E’ uno specchietto per le allodole per non discutere i contenuti della manovra“.


giugno 13th, 2011 at 17:45
Ma di quali ricchi sta parlando la Camusso?
Dei suoi amici di confindustria? Ma lo sa la Camusso che con il regime PEX le imprese non pagano quasi nulla sulle loro attività finanziarie?
Lo sa che la maggior parte dei suoi amici di
Confindustria ricorre a holding lussemburghesi o comunque di diritto estero, inacessibili al fisco italiano?
E cosa fa la Camusso? Chiede di alzare l’aliquota al 12,5% che le famiglie italiane pagano sui loro risparmi: fondi, azioni o titoli di stato che siano.