Camusso su Tremonti:no a tasse sui consumi, ma su transazioni speculative e rendite finanziarie!

E’ la solita storia: sono tre giorni che il ministro Tremonti tiene banco con la sua manovrina fiscale fantasma, partecipando persino ad un banco d’intesa con la CISL e nonostante ci sia l’ammissione da parte sua che mancano le risorse economiche per vararla, farebbe comunque pesare il bilancio su voci che vanno a toccare le tasche dei soliti contribuenti e non meraviglia come la segretaria nazionale CGIL gli ricordi sommessamente ma fermamente che sono i ricchi che vanno colpiti e non la media della popolazione. Susanna Camusso, commenta così in un’intervista a La Repubblica sulla riforma ipotizzata dal ministro dell’Economia:

tassare i consumi “non ha senso” perché porterebbe ”inflazione e depressione”. Necessita ridurre le disuguaglianze e redistribuire il reddito con una”tassa sui grandi patrimoni e sulle speculazioni finanziarie“.

La Camusso pone una elementare domanda al ministro: “Ma perchè non si fa un’operazione secca? Il reddito è tassato al 23%, le rendite al 12,5%: equipariamole con l’Europa. E poi perché non colpire le transazioni speculative? Il ministro cerca le risorse? Le può trovare nelle rendite finanziarie, nelle transazioni speculative, nei grandi patrimoni. Non certo deprimendo i consumi. Questa non è la riforma di cui il Paese ha bisogno. E’ uno specchietto per le allodole per non discutere i contenuti della manovra“.


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